Una vita religiosa sempre più digitale*

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Anche se non siamo ‘native digitali’, è possibile oggi vivere fuori dal mondo digitale? E se non è possibile farlo, come abitiamo questo mondo come Religiose? Cosa, il digitale, ci chiede di imparare come Leaders di un Istituto che è inserito nel XXI secolo?

Oggi esiste un grande spazio ecclesiale che è il mondo digitale: come siamo presenti come congregazione? Abbiamo un’identità digitale chiara? Cosa dice di noi il nostro sito? Cosa ‘postiamo’ sui social media per dire agli abitanti del digitale la bellezza che ancora può sgorgare dal nostro carisma? Siamo presenti con consapevolezza nel web 2.0?

C’è una sete di bellezza e di verità nel mondo digitale: chi meglio di una religiosa può incontrare questa sete e lasciarsi toccare e rispondere. Forse dobbiamo solo imparare a farlo in modo diverso. La rete non risponde alla logica verticistica e gerarchica tipica del mondo religioso. Dobbiamo imparare a essere uno tra tanti, ma senza rinunciare mai alla nostra parola evangelica; non essere invadenti, moralistici, giudicanti. La rete ci taglia fuori se vogliamo imporre; semplicemente non ci segue. La credibilità non è scontata, ce la dobbiamo guadagnare. Se vogliamo stare dentro dobbiamo accettare e stimolare il confronto autentico.

[…] Se non costruiamo una buona relazione con la stampa, sia cattolica che secolare, non cambieremo mai l’immagine che essa ha delle Religiose: se non siamo noi a raccontare chi siamo, lo faranno loro senza conoscerci. Se lasciamo spazi bianchi, la stampa li occuperà contribuendo a quel flusso pericoloso di notizie false (fake news), verso le quali Papa Francesco ci mette in guardia.

Quello che prima facevamo solo in parrocchia e nella piazza, oggi dobbiamo viverlo anche nel mondo digitale.

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/communications/documents/papa-francesco_20180124_messaggio-comunicazioni-sociali.html

*Patrizia Morgante. Corso Web

Sr. Fernanda fsc

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