Ho seguito questo corso: “Come si fa un sito WEB”, perché per lavoro devo aggiornare il nuovo sito web che è stato creato da un web-designer, con il programma word press. Tutti dicono che è molto semplice e intuitivo (per chi lo conosce), ma io avevo molte difficoltà a capire come lavora.
Non mi aspettavo il risvolto Pastorale in cui è stato inserito.
E’ vero che è stato organizzato insieme dalla UISG e l’Università Urbaniana, ma pensavo a una vera e propria formazione tecnica.
Invece sono stata stupita nel scoprire che la chiesa è da moltissimo tempo che si occupa di questa realtà, fin dal lontano
1957 con l’Enciclica Miranda Prosurs di Pio XII.
Certo a quei tempi si parlava più dei risvolti negati che avrebbero potuto avere sulle persone e sulla religione, ma anche di cogliere l’opportunità di inserirsi in essi.
Nonostante gli anni trascorsi e i mezzi molto diversi (allora c’era solo la televisione in bianco e nero) le problematiche sono sempre le stesse: come influisce sulle persone, sulla religione, e noi cristiani come interagiamo?
Questi mezzi sono utili per la pastorale?
Sicuramente si, se sono ben preparati e pianificati. Abbiamo visto durante il corso che la materia è molto ampia e diversificata. Dalla pagina web dove magari ci sono più dati istituzionali (Nome congregazione, storia, attività) a vere e proprie piazze virtuali dove tutti parlano di tutto.
L’avere ben chiaro il messaggio che si vuol fare passare, e le modalità da scegliere sono fondamentali, per poter comunicare con efficacia.
La professoressa Morgante, ci ha fatto capire “che è importante esserci” in questi luoghi virtuali ma con un giusto approccio. Fare un “Piano di Comunicazione ” con FASI e ELEMENTI, ci permettono di: definire gli obiettivi, conoscere il contesto e i destinatari, su quali risorse possiamo contare, e su quali spazi sociali vogliamo inserirci.
Ritengo però che nell’ambito religioso (a parte qualche eccezione) tutto questo è lasciato alla buona volontà di singole persone. L’investimento che dovrebbe essere fatto, per una formazione sia tecnica che spirituale, è troppo gravosa e non vedono un “tornaconto” immediato. Spesso essere in rete è visto come : poter arrivare a farle conoscere da molte persone e avere un ritorno in vocazioni o donazioni !
Penso che una buona formazione di base, possa portare anche a una buona comunicazione.
Mi sembra che questo video esprima bene l’idea della comunicazione che dovremmo avere anche nel web.
Annalisa Segato


