
Proprio a motivo della evangelizzazione nel mondo attuale, i religiose e le religiose sono chiamate a rivedere il loro modo efficace di annunziare la buona novella non solo la dove Cristo non è conosciuto come amico, fratello e salvatore. Ma c’è l’urgenza di immergersi in quel mondo, là dove la maggioranza della famiglia umana esperimenta un novo tipo di relazione. È di tutto vero che quel tipo di relazione è portata avanti molte volte in modo virtuale e svanisce in quel disaggio dove l’amore tra le persone finisce nel mondo dell’idee e allontana il contatto fisico tra loro. È in questo modo e a queste persone che si deve parlare di Cristo come vero Uomo e vero Dio, il quale ha realizzato la sua umanità nel rapporto diretto con le persone fisiche, dove la sua parola diventava carne e realtà vivificante e non virtuale. E è anche vero che queste mondo dei network sociale ha unificato gli uomini, gli ha tornati più vicini. È in questo situazione che noi siamo chiamati a formare secondo il vangelo, al buon uso di questi mezzi digitali di modo a favorire una relazione personalistica e solidale. In questo senso si traccia il pensiero di Papa nel quale il mondo digitale deve esprimere la verità perché “la verità fa vivere” (Gv. 8,32). Attratto di questa convinzione mi è apparso utile ed opportuno acquistare una conoscenza di base sulla materia “come fare sito web” per essere capace di non solo sapere gestire un sito web ma comprendere anche il mondo web come funziona. Perciò il corso per me è stato di grande profitto nella misura in cui mi posso servire del mondo digitale per evangelizzare, per fare la promozione vocazione ai più lontani possibili e fare accompagnamento “spirituale” cioè, aiutare a coloro che in situazione urgente avranno il bisogno. Intendo che il mondo digitale è il più frequentato dai giovani, nel nostro oggi in cui le chiese durante le celebrazione contano con la maggioranza degli anziani. L’immergersi di un religioso o una religiosa anche giovani principalmente in quel mondo, abbatte le mura di separazione come Cristo ha fatto (Ef. 2,15-18). Infatti con il mondo digitale non ci sono più i lontani, gli stranieri e si tende a creare più amicizia che l’inimicizia.
Uiliamo Eugenio Da Teresa


