
Per promuovere la diffusione della Buona Novella nella società
Al giorno d’oggi i mezzi di comunicazione sono una parte importante della vita, e per questo motivo i religiosi non possono dispensarsi dal conoscerli e usarli nella loro missione. Per questa ragione la chiesa ha sempre promosso ed ancora promuove una formazione supplementare in mezzi di comunicazione per religiosi, sacerdoti e seminaristi: Giornali, riviste, televisione, radio e, in modo crescente l’internet. Tutto questo fa parte della nostra vita quotidiana e conforma la nostra visione del mondo di oggi.
Grazie ai mezzi di comunicazione, la Chiesa penetra nello spazio vitale delle persone, che forse in modo consapevole, ma anche per caso, iniziano a interessarsi al suo messaggio o desiderano stringere i propri rapporti con lei. Perché la Buona Novella sia ascoltata nei media moderni, ad ogni modo, c’è bisogno di professionisti, persone preparate che da un lato comprendano la dottrina e gli obiettivi della Chiesa, dall’altro dispongano anche di conoscenze specifiche per poter lavorare con tali media.
Noi missionari della Consolata oggi stiamo lavorando nei 23 paesi nel mondo, portando la vera consolazione Gesù Cristo particolarmente ai meno fortunati, e sempre come famiglia, camminiamo insieme nel portare avanti questa missione così preziosa. Oggi anche noi che siamo nella formazione grazie ai mezzi di comunicazione che sappiamo quasi tutto quello che sta succedendo nelle missioni. I mezzi di comunicazione ci portano tutte le missioni a Roma, siamo capaci di sapere come i nostri confratelli procedono nei diversi paesi nel mondo. È difficile immaginare come sarebbe la missione oggi senza i mezzi di comunicazione, come sarebbe anche la vita dell’uomo senza i mezzi di comunicazione. Per questo i mezzi di comunicazione sono molto importanti, non possiamo dispensarci, perché oggi; la vita è tutto comunicazione, è tutto nella globalizzazione. Oggi senza usare i mezzi di comunicazione è come essere fuori del mondo.
In questo contesto, serve una sensibilità speciale perché le nuove tecnologie, come ha spiegato Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2018, possano mettere a frutto la propria capacità di esprimere e condividere il vero, il buono, e il bello, evitando sempre scrivere o trasmettere le fake news.
Lusaluwa Richard, IMC



