CHIESA 3.0 dell’era del Web

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CHIESA 3.0 dell’era del WEB

 

«Nel progetto di Dio, la comunicazione è una modalità essenziale per vivere la comunione. L’essere umano, immagine e somiglianza del Creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello»
Papa Francesco

La Chiesa ha sempre avuto una particolare attenzione alla comunicazione dell’annuncio del Vangelo a tutte le genti di tutti tempi e di tutti luoghi della terra. Questo ha comportato nel tempo l’utilizzo dei più svariati mezzi di comunicazione pur nella consapevolezza che questi erano usati anche per diffondere valori negativi per la società. Dalla prima Bibbia passando per la televisione, che in Italia era originariamente fortemente impregnata dalle direttive vaticane, fino ad essere la prima istituzione religiosa ad abbracciare Internet, la Chiesa è sempre stata lungimirante nel comprendere la portata rivoluzionaria delle innovazioni tecnologiche.

Chiesa ed Internet
Il Concilio Vaticano II ha ritenuto che i mezzi di comunicazione sociale sono “meravigliose invenzioni tecniche” per mezzo dei quali l’umanità ha la possibilità di avanzare “sempre più nella scoperta delle risorse e dei valori racchiusi in tutto quanto il creato”. In questo modo la Chiesa si è sempre prodigata di coniugare tecnologia e pastorale al fine di fare cultura che oggi ha assunto una caratterizzazione particolare tanto da indicare la nostra contemporaneità come “l’era del web”.
Nuovi linguaggi e strutture
Bisogna differenziare innanzitutto Internet dal web: mentre la rete Internet è l’infrastruttura tecnologica su cui viaggiano i dati, il Web o World Wide Web ( WWW ), è uno dei servizi, forse quello più usato, per il trasferimento e visualizzazione dei dati sotto la forma di un ipertesto: ad esempio una cosa è visualizzare una pagina web sul browser, un’altra cosa è scaricare la posta elettronica sul proprio computer. Questo sistema di comunicazione è basato sul protocollo di comunicazione HTTP ( Hyper Text Transfer Protocol ) e sul linguaggio HTML che consente agli utenti di leggere il linguaggio informatico.
Cenni storici
La rete internet nacque all’inizio degli anni ’70 per mettere in comunicazione gli elaboratori elettronici degli enti governativi e militari e successivamente anche per le istituzioni accademiche.
Il primo sito Web della storia fu realizzato da Tim Berners- Lee al CERN per comunicare un insieme di documenti statici. Una decina d’anni dopo il CERN decise di mettere a disposizione del pubblico il WWW rinunciando ai suoi diritti d’autore. Nel 1993 nasce Mosaic, il primo browser (l’applicazione per il recupero, la presentazione e la navigazione di risorse sul Web) e nello stesso anno in Sardegna fu creato il primo sito Web italiano (il secondo in Europa). L’iniziale comunicazione di documenti statici fu arricchito in seguito dalla possibilità di partecipazione degli utenti, l’apertura e l’effetto rete con la creazione di forum e gruppi per sfruttare le informazioni ed interagire. Link.  CRS4

Un nuovo universo esistenziale
La rete digitale non può essere considerata solo come uno strumento della comunicazione, ma un nuovo contesto esistenziale perché stimola alla relazione e alla comunicazione, opera un cambiamento nella progettualità, provoca sentimenti empatici e spinge all’azione. Questo ha comportato per esempio la gestione del gruppo da parte di un moderatore a cui viene data la possibilità di intervenire per far rispettare le regole. Ogni gruppo ha il suo regolamento il cui contenuto viene riportato nelle Frequently Asked Questions o FAQ che vanno prima lette attentamente dai nuovi partecipanti per osservare le regole e quanto scrivono gli altri iscritti. Nel messaggio o post è conveniente non assumere posizioni provocatorie in quanto è molto facile generare discussioni (flame) non costruttive. L’evoluzione del Web ha però anche raggiunto grande estensione di collegamenti virtuali e documentali da poter essere definito come un mezzo comune di informazioni per tutti gli uomini.

Mezzi e strumenti a disposizione
Il Web fornisce l’opportunità di aumentare la propria visibilità, trovare il pubblico giusto, investire il proprio budget in maniera efficiente riducendo gli sprechi e controllando in tempo reale i risultati che sono pertanto, misurabili.
Il blog è la piattaforma che permette di avere un software proprietario con un prodotto unico senza vincolo sui requisiti come avviene invece per una piattaforma di mercato che ha un budget economico più basso.
I Content Management Systems sono prodotti di mercato che permettono modifiche e creazioni di contenuti, tra questi il Word Press è quello più utilizzato nel mondo per la peculiare facilità di installazione e gestione con una grande community che permette supporto e aggiornamenti, una grande disponibilità di Template e Plugin (programmi che aggiungono nuove funzionalità come quella di ottimizzare il sito web come quello gratuito del SEO o a pagamento del SEM per ottenere maggior visibilità , blocco degli indirizzi il indesiderati, statistiche), gratis oppure professional. WordPress dà la possibilità di modificare ogni aspetto del sito: la grafica, la posizione dei menu, la larghezza del layout, i colori.
Per effettuare un’adeguata comunicazione ed interazione nella rete digitale occorre effettuare un piano strategico che deve prevedere il possesso di idonee competenze per sviluppare un pensiero critico verso i media, conoscere le pratiche che rendono la comunicazione rispettosa di altre culture, la raccolta dati della realtà, la relativa analisi (sfide, debolezze, nodi, individuare vision, finalità, obiettivi, attività, tempi, risorse, indici, programmare gli spazi social, prevedere ed effettuare l’implementazione del sito e dare la valutazione periodica).
L’attività di creazione e di gestione di un sito Web all’ interno dell’azione pastorale ecclesiale deve essere sostenuta con la preghiera e la fiducia nello Spirito Santo, vero responsabile della missione della “Chiesa 3.0 dell’era del Web”.

 

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