Dialogo interreligioso nel mondo digitale

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CHIESA 3.0 dell’era del WEB

Il Dialogo Interreligioso nel mondo digitale è  necessario

reciproca tra i credenti delle diverse religioni, un cammino di fratellanza e al servizio dei più vulnerabili, i migranti. Un simbolo dell’abbraccio tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud e tra tutti coloro che credono che Dio ci abbia creati per conoscerci, per cooperare tra di noi e per vivere come fratelli che si amano. Insomma una chiesa aperta al mondo che unisce tutti i popoli e va oltre i confini delle nazioni con spirito di «Carità nella Verità».

Papa Francesco ad aver bisogno di comunicare, è l’umanità intera che ha bisogno di questo scambio di interrelazione, di conoscenza, di arricchimento tra cultura e fede diverse. Lui individua e rappresenta come padre della chiesa cattolica un bisogno collettivo basato sul fatto che i confini non esistono più, a livello di distanze, tempo e operatività. Perciò, questo scambio di conoscenza e il senso di responsabilità ha bisogno di qualcuno che con molta umiltà, autorevolezza e forza, esprima questa esigenza collettiva. Tutto questo serve per migliore l’umanità, portando come dice Francesco, verso la luce e non verso l’oscurità profonda. La comunicazione riguarda sia l’ambito quotidiano, sia l’ambito pubblicitario e delle pubbliche relazioni. la comunicazione umana è una modalità essenziale per vivere la comunione. L’essere umano, immagine e somiglianza del Creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello. E’ capace di raccontare la propria esperienza e il mondo, e di costruire così la memoria e la comprensione degli eventi.

Fratellanza umana abbraccia tutti gli uomini, li unisce e li rende uguali. Che manipolano le azioni e i destini degli uomini, come libertà, che Dio ha donato a tutti gli esseri umani. In nome di Dio, ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chi amati a convivere come fratelli, nella carità e della pace. La cultura del dialogo come via, la collaborazione comune come condotta, la conoscenza reciproca come metodo e criterio. Tutte cose per diffondere la cultura della tolleranza, della convivenza e della pace. Questo i valori della pace, della giustizia, del bene, della bellezza, della fratellanza umana e della convivenza comune, per confermare l’importanza di tali valori di salvezza per tutti.

Dio ha creato l’universo e tutti gli esseri umani uguali per la sua Misericordia. Il credente è chiamato a esprimere questa fratellanza umana, salvaguardando il creato e tutto l’universo e sostenendo ogni persona, specialmente le più bisognose e povere. In problemi del mondo contemporaneo è le tristezze. Dobbiamo condiviso le gioie, creare un’atmosfera di fratellanza e amicizia, comunicazioni tra poveri e con tanti fratelli e sorelle in diverse parti del mondo. La fede in Dio porta a lavorare insieme e la fede nella fratellanza umana. La cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli.

 

Chiesa ed Internet

«Nel progetto di Dio, la comunicazione è una modalità essenziale per vivere la

comunione. L’essere umano, immagine e somiglianza del Creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello» 
Papa Francesco

  1. La comunicazione non è marketing persuasivo, né tanto meno espressione del mercato, ma istanza fondamentale dell’essere umano, che riconosce se stesso nel momento in cui si avvicina agli altri.
  2. La comunicazione in un sito può essere vista come il buongiorno che si da al cliente quando entra in negozio, la comunicazione è il dare risposte precise a domande precise che il cliente fa al motore di ricerca quindi, se si vuole capire perché è importante la comunicazione in un sito, si deve iniziare ad analizzare il contesto comunicativo proprio da un punto di vista strategico.

Il Concilio Vaticano II ha ritenuto che i mezzi di comunicazione sociale sono “meravigliose invenzioni tecniche” per mezzo dei quali l’umanità ha la possibilità di avanzare “sempre più nella scoperta delle risorse e dei valori racchiusi in tutto quanto il creato”. In questo modo la Chiesa si è sempre prodigata di coniugare tecnologia e pastorale al fine di fare cultura che oggi ha assunto una caratterizzazione particolare tanto da indicare la nostra contemporaneità come “l’era del web”.

Papa Francesco avvia il suo discorso con una sorta di contemplazione del mondo in cui viviamo. Il mondo sta diventando sempre più piccolo, e noi siamo sempre più vicini gli uni agli altri. Internet esprime la «profezia» di un mondo nuovo.

La rete digitale non può essere considerata solo come uno strumento della comunicazione, ma un nuovo contesto esistenziale perché stimola alla relazione e alla comunicazione, opera un cambiamento nella progettualità, provoca sentimenti empatici e spinge all’azione.

La Chiesa stessa è una rete tessuta dalla comunione eucaristica, dove l’unione non si fonda sui ‘like’, ma sulla verità, sull’amen, con cui ognuno aderisce al Corpo di Cristo, accogliendo gli altri”. L’evoluzione del Web ha però anche raggiunto grande estensione di collegamenti virtuali e documentali da poter essere definito come un mezzo comune di informazioni per tutti gli uomini.

 

 

WordPress dà la possibilità di modificare ogni aspetto del sito: la grafica, la posizione dei menu, la larghezza del layout, i colori.
Per effettuare un’adeguata comunicazione ed interazione nella rete digitale occorre effettuare un piano strategico che deve prevedere il possesso di idonee competenze per sviluppare un pensiero critico verso i media, conoscere le pratiche che rendono la comunicazione rispettosa di altre culture, la raccolta dati della realtà, la relativa analisi (sfide, debolezze, nodi, individuare Vision, finalità, obiettivi, attività, tempi, risorse, indici, programmare gli spazi social, prevedere ed effettuare l’implementazione del sito e dare la valutazione periodica).

«Dialogo e dibattito possono fiorire e crescere anche quando si conversa e si prendono sul serio coloro che hanno idee diverse dalle serve» Papa Benedetto XVI.

 

 

L’attività di creazione e di gestione di un sito Web all’interno dell’azione pastorale ecclesiale deve essere sostenuta con la preghiera e la fiducia nello Spirito Santo, vero responsabile della missione della “Chiesa 3.0 dell’era del Web”.

 

 

 

Categories: Esame Urbaniana 2019

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