Il cristiano Cattolico presente nei social media

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Chiamati ad essere presente in questa realtà

Ormai siamo immersi nel mondo dei social media, siamo invitati ad utilizzare questi mezzi per evangelizzare, non possiamo fare finta di questa realtà e dobbiamo trarre il meglio di questa tecnologia per comunicare la gioia del Vangelo e accettare il mandato di Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15).  Questo Vangelo è un incontro personale con Cristo come lo ricorda papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangeli Gaudium: “Invito ogni cristiano, in qualsiasi luogo e situazione si trovi, a rinnovare oggi stesso il suo incontro personale con Gesù Cristo o, almeno, a prendere la decisione di lasciarsi incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta”. (Evangeli Gaudium 3).

Il vaticano II, con il decreto su gli strumenti di comunicazione sociale, invitava il popolo di Dio al retto uso dei mezzi di comunicazione: “La Chiesa Cattolica giudica suo dovere predicare l’annuncio della salvezza anche mediante gli strumenti della comunicazione sociale, nonché indirizzare gli uomini al retto uso degli stessi”(I.M 3). Gli ultimi successori di Pietro: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e in modo speciale papa Francesco ci danno l’esempio di non avere paura davanti a questa era digitale.

 

 

 

 

Il messaggio ha sempre passato con gli strumenti del suo contesto

Fin dai primi tempi i cristiani, hanno utilizzato tutti i mezzi a disposizione nel loro contesto per annunciare il messaggio evangelico. La chiesa ha sempre tenuto a cuore il mandato di Gesù e è andata al di là delle barriere della geografia, portando la Buona Notizia con gli strumenti a sua disposizione, la storia ci ha lacciato traccia.

Viaggi missionari per la predicazione

Lettere alle comunità 

Libri

 

Teatro

immagini

Tutti questi modi hanno contribuito all’impegno dei cristiani nell’annuncio del Vangelo fino ad arrivare  all’epoca moderna, dove ci confrontiamo  ai nuovi strumenti di comunicazione che si presentano come un’opportunità per continuare ad annunciare la gioia del Vangelo. Come ci lo ricorda il Concilio Vaticano II, “Questi mezzi utilizzati correttamente, potranno essere di grande aiuto per continuare la nostra missione di discepoli missionari di Cristo”.

 

L’uso d’internet ha qualcosa a vedere con noi

La Lumen Gentium ci ricorda che “Ad ogni discepolo di Cristo incombe  il dovere di seminare per quanto gli compete la fede”. (L.G 17).  Questo dovere possiamo compierlo  nella semplicità della nostra vita. oggi tutti noi, almeno abbiamo uno smartphone, vediamo come ogni sorta d’informazione circola nei social media, perché non potere anche nella nostra quotidianità comunicare la nostra fede?

Come leggiamo nell’ Evangeli Gaudium: “È la gioia che si vive tra le piccole cose della vita quotidiana, come risposta all’invito affettuoso di Dio nostro Padre: «Figlio, per quanto ti è possibile, trattati bene … Non privarti di un giorno felice» (Sir 14,11.14). Quanta tenerezza paterna si intuisce dietro queste parole!”

A questo proposito è molto interessante vedere alcuni laici, sacerdoti, religiose che piano piano si hanno lasciato sedurre dell’invito di papa quando ci parla di “USCIRE” nell’ esortazione:  “La Chiesa “in uscita” è la comunità di discepoli missionari che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano. “Primerear – prendere l’iniziativa”: vogliate scusarmi per questo neologismo. La comunità evangelizzatrice sperimenta che il Signore ha preso l’iniziativa, l’ha preceduta nell’amore (cfr 1 Gv 4,10), e per questo essa sa fare il primo passo, sa prendere l’iniziativa senza paura, andare incontro, cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi. Vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia, frutto dell’aver sperimentato l’infinita misericordia del Padre e la sua forza diffusiva. Osiamo un po’ di più di prendere l’iniziativa! Come conseguenza, la Chiesa sa “coinvolgersi”. (Evangeli Gaudium 24).

 

 

Quando farlo?

Il momento è adesso, la missione è perenne, il messaggio è costante, non bisogna aspettare una chiamata. questo è il campo che ci sta davanti, e questo ci richiama alla necessità di essere evangelizzatori. Ogni cristiano è portatore di questa gioia ed invitato a testimoniare una vita che irradia amore.

Papa Francesco invita i giovani nell’esortazione  post sinodale  “Christus vivit” «L’ambiente digitale caratterizza il mondo contemporaneo. Larghe fasce dell’umanità vi sono immerse in maniera ordinaria e continua. Non si tratta più soltanto di “usare” strumenti di comunicazione, ma di vivere in una cultura ampiamente digitalizzata che ha impatti profondissimi sulla nozione di tempo e di spazio, sulla percezione di sé, degli altri e del mondo, sul modo di comunicare, di apprendere, di informarsi, di entrare in relazione con gli altri. Un approccio alla realtà che tende a privilegiare l’immagine rispetto all’ascolto e alla lettura influenza il modo di imparare e lo sviluppo del senso critico… Internet e le reti sociali hanno creato un nuovo modo di comunicare e stabilire legami, e «sono una piazza in cui i giovani trascorrono molto tempo e si incontrano facilmente, anche se non tutti vi hanno ugualmente accesso, in particolare in alcune regioni del mondo. Essi costituiscono comunque una straordinaria opportunità di dialogo, incontro e scambio tra le persone, oltre che di accesso all’informazione e alla conoscenza. Inoltre, quello digitale è un contesto di partecipazione sociopolitica e di cittadinanza attiva, e può facilitare la circolazione di informazione indipendente capace di tutelare efficacemente le persone più vulnerabili palesando le violazioni dei loro diritti. In molti Paesi web social network rappresentano ormai un luogo irrinunciabile per raggiungere e coinvolgere i giovani, anche in iniziative e attività pastorali».

 

 

L’evangelizzazione digitale deve partire, se vuole essere comunicativa, dal legame Dio-uomo, da un Dio che discende per farsi comprendere, si apre verso l’esterno per poterlo conoscere

Ecco le parole che direbbe Gesù in quest’oggi a noi cristiani davanti alla sfida dei social media: Andate dunque, non avete paura. “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).

 

 

Bibliografia

CONC. ECUM. VAT. II, Dec. Inter merifica, 3.

CONC. ECUM. VAT. II, Cost. Dogm. Sulla Chiesa Lumen Gentium“, 17.

Esort. Ap. Evangelii gaudium (24 novembre 2013), 24.

Esort. Ap. Christus vivit (25 marzo 2019), 86.

Raul Herrera Franco

 

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