Quando si riflette sulla relazione Chiesa e comunicazione, Vangelo e società, emergono con forza, generalmente, le questioni relative alla gestione dei media, alla formazione degli animatori e, eventualmente, alle note strumentali perché il messaggio cristiano possa divenire maggiormente efficace in una cultura distratta e, per molti aspetti, disinteressata del cristianesimo.
Il processo comunicativo non è semplicemente un passaggio di informazioni, ma è piuttosto un gioco relazionale tra architetture di senso che definiscono anche i soggetti stessi coinvolti. Devo dire francamente che sono state varie le motivazioni che hanno guidato la mia scelta del corso prima di tutto, la dimensione relazionale all’interno della mia diocesi sia tra i chierici e anche i laici per.
Il mio intento dunque, è quello di creare una rete di relazioni attraverso una bacheca elettronica che tutti possano accedere dalle loro rispettivi luoghi e tener aggiornati i fedeli di quanto avviene la diocesi. Tutto questo mira ovviamente non solo alla diffusione di messaggio cristiano ma di rendere più agevole lo spirito di fraternità e fortificare la fede dei nostri fedeli che si trovano a vivere in mezzo in uno stato islamico quello del Sudan. Un’altra sfida è quella che chiamo l’insufficienza comunicativa della fede nel contesto contemporaneo del Sudan: imparare a riconoscere al presenza di Dio come Signore della storia. Per fare questo non è sufficiente la sapienza umana, ma è necessario vivere nella vita dello spirito. Così fu Nicodemo, uomo giusto che conosceva bene la scrittura e osservava la legge. Il suo sapere (“Rabbi, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro”) Gv 3,2. E il suo vedere (nessuno infatti può compiere i segni che tu compi, se Dio non è con lui) Gv 3,2 sono frutto della carne: è necessario rinascere dall’alto, ri-immergerci nel dono dello Spirito per diventare nuove creature (In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio) Gv 3,3. Dunque, rinascere dall’alto da dove viene lo Spirito, che non è disponibile alle voluttuosità degli uomini. Solo nascendo dall’alto, pertanto, il nostro parlare la nostra azione pastorale “Evangelizzazione” e insieme i nostri sforzi nell’ambito della comunicazione avrà il sapore delle cose di Dio l’unico capace di attrazione dei cuori.


