PERCHÉ IL GIUBILEO?

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PERCHÉ IL GIUBILEO DI SUORE MISSIONARIE DI SAN PIETRO CLAVER?

  • Quest’anno ricorrono due giubilei: 100 anni dell’enciclica Massimum Illud.
  • Per questa occasione il nostra Santo padre Papa Francesco ha proclamato ottobre come mese missionario straordinario e 125 della fondazione del nostro Istituto.

 

Non solo è bene ed utile solennizzare tali anni, ma con ciò adempiamo un dovere di riconoscenza verso Dio e verso la nostra Avvocata presso Lui, la Protettrice di questa Casa: la Beatissima Vergine Maria. Compiamo altre sì un dovere di riconoscenza verso tutti coloro che, con il passare del tempo hanno reso possibile questo Giubileo; e vorrei sottolineare particolarmente che attiriamo con ciò un torrente di grazie su di noi. [Papi, direttori spirituali, collaboratori, zelatori, membri esterni e interni.] (MTL, 7 maggio 1906, Alle Dame Inglesi, p. 34)

 

Che cosa ha spinto la nostra Fondatrice MTL

Beata Maria Theresa Ledochowska ha ricevuto una grande grazia di fondare una bella congregazione Missionarie di San Pietro Claver è occuparsi d’una opera che nel suo tempo e ambiente dove viveva non era conosciuto e se lo era, non sempre svegliava interesse? Rispondo con le sue proprie parole: Fortemente impressionata dal discorso pronunciato a Londra da Sua Eminenza Card. Lavigerie, decisi di votare non solo la mia penna ma tutta la mia persona all’opera antischiavista.

(MTL, 1891 Sul Card. Lavigerie, p. 5), Compassione per gli schiavi, stimolata ed incoraggia da una fede profonda, che va di pari passo con un ardente amore verso le anime” (MTL; Conf. All’unione delle Donne cattoliche a Breslavia, p. 75), la Carità corporale è in pari tempo opera di misericordia spirituale, poiché si tratta della salvezza degli uomini. (cfr. MTL, Conf. Su Card. Lavigerie,1891 p. 8), la carità verso Dio si manifesta nelle nostre opere compiendo ciò che Gli è gradito. (MTL, Conf. ascetiche, 1.2.1905 p.36).

 

 

QUALE  ERA IL SUO MOTTO:

Tutte le suore conosciamo il suo motto: “Avanti con gioia, Dio aiuteràGesù è con noi, per cui tutto diventa facile! (MTL a Sr. Konvallin, 21 aprile 1916) Preghiera. Non si appoggiava mai sulle proprie anche se deboli forze, non rimaneva sul livello solo umano; ha posto tutto in Dio e la Vergine Santissima: La mia sicurezza è ben radicata nella fede in Dio Padre! (MTL a Ilse v. D. 2.2.1900)

Maria Santissima non ha mai abbandonato chi ha posto la sua fiducia in Lei. (MTL, Conf. Sul culto di Maria SS.ma  in Africa, 1912, p.30) Mons. Brincet ringraziandola per gli aiuti materiali ha sottolineato: “Mi fa molto piacere apprendere che il suo Sodalizio considera la preghiera come l’aiuto più potente che possa essere recato alle missioni africane. […] Nulla si ottiene con il denaro dove mancano le preghiere. (MTL, Panorama, 1899) Per questo considera come poteva aiutarla la missione in modo semplice.

La Fondatrice cita le parole di un missionario molto zelante e operoso mons. Roy: “una cosa è certa  per quanto moderata possa apparire, la schiavitù abbruttisce. E chi viene abbrutito? l’uomo, l’immagine di Dio” (MTL, 1891 Sul Card. Lavigerie, p. 5) la nostra Fondatrice da principio della sua attività incontrava ostacoli. “Chiunque aspira al bene, deve aspettarsi delle lotte; e chi intraprende qualcosa di straordinario al sevizio di Dio, mieterà il biasimo o un freddo riserbo e ciò non solo da parte dei miscredenti o dei tiepidi, bensì anche da parte di zelanti cattolici”. (MTL, 7 maggio 1906, Alle Dame Inglesi, p. 43) Il suo primo ostacolo era la malferma salute e poi avversari della sua opera.

Questi ostacoli con il tempo non diminuivano, ma sempre di più crescevano. Ma essa mai si è lamentata, né del troppo lavoro, né delle scomodità dei viaggi, né degli attacchi contro essa e l’opera. Era cosciente dicendo: se sono le difficoltà, vuol dire, il buon Dio vuole che sia fatto. Solo nella croce è la vittoria.

 

LA PREGHIERA E GRATITUDINE

 La preghiera, per le missioni, è la rugiada celeste. (MTL, Cenni, 1901) Un’altra virtù molto chiara che la nostra Fondatrice ha praticato è stata la gratitudine. Lo confermava nelle sue conferenze o lettere: Si deve gratitudine verso la madre Chiesa cattolica-romana, alla quale si ha la fortuna di appartenere, e che, sola fra tutte le chiese, assegna alla donna il ruolo che le appartiene. (MTL, Conf. a Venezia, 1907 p. 59) La vocazione alla vita consacrata non si può scegliere da sé stessi, anzi si è scelti da Dio. (cfr. MTL, Conf. a Vienna 1913 p.120) Perciò Ringrazio ogni giorno Dio per la mia vocazione missionaria. (MTL a Ilse v. D. 27.12.1892)

  • La vocazione di un’Ausiliatrice delle missioni è una vocazione molto bella, direi veramente sublime; e, se si tiene in considerazione che l’Ausiliatrice non si reca nelle missioni, è certo che questo sacrificio sarà per lei una fonte abbondante di meriti. (cfr. MTL, Conf. alle pensionanti, 1912 p.112)

Mons. Brincet, Prefetto Apostolico nel Dahomey indirizza alla Beata Madre fondatrice queste parole: “Mi fa molto piacere apprendere che il suo Sodalizio considera la preghiera come l’aiuto più potente che possa essere recato alle missioni africane. […] Nulla si ottiene con il denaro dove mancano le preghiere. Senza la preghiera non si ottiene la grazia e senza la grazia non si può compiere alcun bene. Fu questo il motivo per cui tre anni fa (sarebbe 1895) mi rivolsi a più di venti Congregazioni Religiose di vita contemplativa in Francia per implorare le loro preghiere per la mia missione che mi sta tanto a cuore. Ardentemente desidero che in tutti i luoghi, in cui si fa la propaganda per le missioni, si pensi in primo e principale luogo alla preghiera”.(MTL, Panorama, 1899).

 

 

 

 Joseph Ruth Bwaru

 

Categories: Esame Urbaniana 2019

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