SOCIAL MEDIA UNA NUOVA TERRA DELLA MISSIONE

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Introduzione

Oggi La rete è parte integrante della vita consacrata. Infatti il tempo e lo spazio si sono digitalizzati. Non si usa la rete, ma si vive la rete. Le informazioni vere o false che ci vengono portate dai mass media, influenzano il nostro comportamento e la nostra cognizione. E a causa di questa influenza, i social network sono emersi come un nuovo strumento potente per la vita consacrata. La vita consacrata hanno nel loro DNA il dovere di communicarsi di se stessi con le gente i propri valori e existono per il servizio nella societa’. Come sappiamo addeso l’ambiente l’universalita ecclesiale non va delimitata solo al territorio fisico, ma va estera anche in quello digitale. Quindi bisogna rinnovare ed aggiornare in base alle mutate situazioni sociali ed alle esigenze dei tempi.

Importanza del social media per i consacrati  

     

Papa Benedetto XVI dice che il sacerdote debba essere un attore di prim’ordine nel continente digitale. Papa Francesco dice ‘Non abbiate timore di farvi cittadini dell’ambiente digitale. È importante l’attenzione e la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per dialogare con l’uomo d’oggi e portarlo all’incontro con Cristo’.
la chiesa puo’ benissimo “non stare” sui social network. Non e’ mai obbligo ma e’ sempre il frutto di una scelta stratergica. Esempio Papa Francesco ha un account Twitter e Instagram .I social Network infatti, sono strumenti communicativi che servono a raggiungere obbietivi scelti a monte.
La Costituzione conciliare “Gaudium et spes” al numero 5 osserva che le nuove tecnologie hanno un impatto sul modus cogitandi dell’uomo e dell’umanità. La rete influisce in particolare sul modo della ricerca di Dio, sulla vita della comunità, sulle modalità di testimonianza e evangelizzazione, sull’interiorità.

I vantaggi

Testimonianza Cristiana – la rete sociali permettono di presentarsi con onesta’, sincerita’ di vita e naturalezza. Attraverso i profili digitali possiamo dire chi siamo veramente, che cosa ci piace, come la pensiamo. Questa trasparenza permette che la altre persone conoscano i consacrati per davvero. Nella rete i consacrati puo’ diventare seminatore di pace e di gioa, ascoltatore e consolatore di tanti.

Promuovere la carisma nel cyber spazio – una magnifica opportunita’ per comunicare l’identita congregazionale, rendendo noto il proprio carisma. Ponendo informazioni sulla storia, sul fondatore, sulla eventuale presenza nei vari continenti, sulle attivita’ svolte e quant’altro.

Pescare vocazione – Dio puo’ inviare la sua chiamata anche nel cyberspazio. A dimostrazione del fatto che la vita consacrata puo’ essere visibile anche su internet e che qui possono essere carpite le attenzione dei giovani, per avere informazioni su una congregazione, per comprendere il carisma fondazionale.

Condivisione della fede – internet (social network) si propone come un’area di meeting nella quale ogni consacrato puo’ recarsi e mettere a dispozione di tutti le esperienze vissute e le virtu’ ricevute da Dio; nella quale le tante diversita’ culturali, etniche non vanno considerate come fattori differenziante, ma come risorse colletive; nella quale ogni testimonianza di fede ed ogni competenza disciplinare sono da classificare come patrimonio comune.

Evangelizzare nella rete – Moltissimi naviganti confessano di essere indifferenti, non praticanti. Non vanno a messa e non pregano. Probabilmente ammirano qualche proposta sociale umanista. Sono lontani dal cristianesimo, dalla Chiesa. possibile scoprire in questa, loro ricerca il volto di Dio. Bisogna essere onesti e mostrarci nella rete così come siamo per accettare e rispettare le differenze.

Gli inconvinienti

la ricerca di falsa compagnia – la vita consacrata a volte puo’ essere come una vita solitaria. Anche certamente la sua condizione di consacrato, di uomo celibe, puo’ implicare tante volte una certa solitudine umana. E la rete puo’ spesso diventare la soluzione facile per mettere fine a quella solitudine di entrare nel mondo virtuale. Basta accetare amicizia che ci cercano e poi ci lasciano in chatting room.

una figura esposta – bisogno di un plus di prudenza e prestare attenzione alla fotografie che si inseriscono con bambini, adolescenti, ragazze, ecc. E’ ovvio che il buon senso di ognuno guida questo tipo scelte ma e’ altrettanto verso che esiste sempre il pericolo che gli altri utenti (potenzialmente tutti quelli con accesso a internet) non capiscono il contesto in cui fu scattata una fotografia o inserito un commento. Non lasciamo spazio per le critiche.
l’uso di intenet come fenomeno di dipendenza- rete sociale porta a ridurre il circolo delle relazioni sociali e colpisce il benessere psicologico, modificando le abitudine sociali e le forme relazionali dell’individuo. Internet produce una sorta di vizioso tra il senso di solitudine e l’uso impulsivo del social network, incrementando la sua difficolta a comunicare con gli altri.

la dipendeza sessuale nella vita consacrata – per i consacrati puo’diventare un rischio quando alimenta comportamenti ed abitudini illecite, sopprattutto se viene adoperato per compensare bisogni psicoligici ed obbettivi che l’individuo non riesce a realizzare nella vita reale, attraverso l’uso improprio della rete nel campo della sessualita.
Dire questo non vuol dire demonizzare l’uso di intenet, ne’ tanto meno significa che i relegiosi e relegiose vanno in rete per utilizzare i siti pornografici.le persone possono anche sperimentare un contatto piu’ <> attraverso una sessualita virtuale scambio di immagini porno, e fantasie sessuali ecc, che in seguito puo’ trasmetarsi in veri e propri comportamenti illeciti e patologici. Anche la dipendenza sessuale da internet puo’ creare nelle persone in forte senso di vergogna e intensi sensi di colpa, sopratutto per chi vive in un contesto di vita relegiosa.

Come affrontare il rete social

Formarsi Bene e formare nell’era digitale – La vita consacrata è chiamata ad essere aperta a navigare con responsabilità in questo grande spazio globale popolato da milioni di uomini e donne del nostro tempo. Dovrebbe imparare a vivere i suoi desideri, integrando la sua debolezza e fallimenti, che dominano i suoi impulsi istintuali e superando ogni dipendenza dalla gratificazione immediata. Anche i consacrati dovrebbero imparare a stabilire relazioni mature. L’autocontrollo e la formazione di una coscienza critica, autonoma e responsabile è sempre essenziale.

La specificità della formazione nella vita consacrata – un dialogo costante con il formatore è essenziale per conoscere e integrare le proprie qualità e limiti mentre si sviluppa la capacità personale di riflessione e silenzio. Il dilemma formativo per i consacrati non consiste nel discernere se utilizzare o meno il social network, ma piuttosto nell’ottenere l’equilibrio desiderabile in ogni aspetto della vita, incluso il digitale, la motivazione che ottiene dal sociale.

Alcune Regole di ‘Marketing’ VITA CONSACRATA come ben utilizzare social network.

Be Smart- Per ben utilizzare rete sociale, questo schema molto utilizato nella communicazione stratergica, che prende il nome di SMART

Specifico(specific)Misurabile(measurable) Raggiungibile(achievable) Rilevante(rilevant) con un limite di tempo definito(Time bound).

linguaggio – social network e’ che siano luoghi virtuali prevalentemente per giovani e che di Consequenze bisogna avere un linguaggio giovanile. Possiamo quindi permettereci di perdere una certa formalita. sono il luogo in cui poter dare de tu e chiunque voglia interagire con noi.

Che Contenuti Creare e’ stare attenti a cio’ di cui discute l’opinione pubblica a cosa sia di attualita’ o, piu’ banalmente, al calendario. Modellare la nostra programmazione producendo contenuti piu’ “natali” quando arriva il dicembre 25 o parlando del ruolo della donna 18 marzo aiuta ad insererci negli argomenti di cui gia’ sta parlando il nostro pubblico.

Essere creativo – Dobbiamo cercare di rielaborare i contenuti con il criterio delle immagini, sia che esse siano di accompagnamento al testo o video di spiegazioni. Non dimentichiamo che i social media sono luoghi per lo piu’ emotivi.
Check and re-check- prima di pubbicare assicuriamoci che soddisfi uno di questi requisiti A il contenuto e’ utile. B fornisce delle informazione rilevante. C e’ divertente/emozionate profondo. D importante indurre le persone a condividere con gli altri. 3 milla likes/10 mila persone(non e’ contenuto di successo)

la brevita- Il titolo deve contenere al massimo 50 caratteri e il testo deve essere massimo di 3 frasi 250 carrateri. Twitter non si puo’ superare i 140 caratteri, in modo da dare spazio ai retweet e alle citazioni. Meglio non esagerare anche su facebook: la lunghezza ideale di un post e’di masssimo due righe di testo, in questo modo catturiamo rapidamente l’attenzione del lettore e gli diamo un’idea precisa del contenuto del post.

Possiamo domandarci C’è una persona incaricata della comunicazione nel tuo istituto? Si No, perché? Quali spazi digitali abitate per la comunicazione tra le sorelle (ad intra)? Che risposte avete dalle lettrici? Cosa vi dice che state usando i canali giusti? Quali spazi digitali abitate per la comunicazione ad extra? Come comunicate la vostra identità e il vostro carisma?

Conclusione
Un problema morale personale; non lasciarci dominare dai media, ma usarli in modo che essi siano strumento per la nostra originale esistenza. Il nostro compito e’ la modificazione dei modelli prevalenti di fronte alla comunicazione di massa; modificare modelli vuol dire compiere ogni azione profetica, educativa e sociale. Ogni cristiano anche noi consocrati abbiamo il dovere di presenza. Il mondo digitale (rete sociale) è una piazza pubblica, un luogo di incontro in cui possiamo incoraggiarci o sviluppo l’un l’altro, impegnarci in una discussione significativa o no. E’ per il credente (consacrato) cosa nobilissima, vero esercizio della carita’, a patto che sia esercitata esclusivamente in vista del bene della comunita’, e mai a tutela di interessi personali o di categoria, e tanto meno per la conquista o il mantenimento di posizione di potere.

Anche per l’accesso alle reti digitali comporta una responsabilità per il prossimo che non vediamo ma che è comunque reale e ha una dignità che deve essere rispettata. Rete sociale può essere usato saggiamente per costruire una società sana e aperta alla condivisione.Oggi anche noi giovanni consacrati facciamo parte del mondo digitale. Nella cultura dei nuovi media, la vita consacrata deve farsi interpellare della parola rivelata e dai segni dei tempi, per vivere la nuova evangelizzatione, per fecondare il tempo con la testimoniaza di cristo. Come dice il Papa, l’attenzione alle persone e alle loro autentiche necessità spirituali. La persona consacrata non è un semplice utente di questi mezzi. É un uomo o una donna di Dio, chiamata a vivere con sapienza in questo mondo digitale.

Bibliografia

I LIBRI

ENRICO Chiavacci, TEOLOGIA MORALE, 3/2 morale della vita economica, politica, di comunicazione, Città della Editrice Assisi terza ristampa, Assisi 2008.

VINCENZO Commodo, Cons@crati On line, rotte per la navigazione dei religiosi in internet, Ancora, Roma 2006.

TRIDENTE Giovanni–BRUNO Mastroianni, La missione digitale, Comunicazione della Chiesa e social media, EDUSC, Roma 2016.

GIACOMO Ruggeri, Cambiati dalla rete vivere le relazioni al tempo dei social network, Edizioni Messagero, Padova 142.

JOSU Adlay, Nuovi Media e Vita Consacrata, Ancora, Roma 2011.

LE RIVISTE

VINCENZO Commodo, «Cons@crati On Line. La Communicazione Interna In Digitale», in Vita Consacrata 38, luglio-agosto 2002.

GIOVANNI Crea, «Vita Religiosa e Dipendenza Sessuale In Internet», in Vita Consacrata 40, luglio-agosto 2004.

MARTIN Carbajo Núñez, «Digital Age Challenges and Consecrated Life», in Vita Consacrata 53, luglio-dicembre 2015.

Categories: Esame Urbaniana 2019

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