SCEGLIERE – Sulla utilità della PASTORALE DIGITALE

PROGETTAZIONE DI UN VIDEO A PARTIRE DALL’INTERPRETAZIONE

Abbiamo scelto queste due idee dalla presentazione del secondo gruppo sulla utilità della pastorale digitale.

  1. Pensare a superare il limite di pensare che sempre si può incontrare le persone solo fisicamente:

Ciò vuol dire che bisogna tenere sempre insieme le due dimensioni.

    1. Contatto fisico.
    2. Contatto digitale.

Spesso ci troviamo una difficoltà di mantenere una comunicazione sana tra questi due dimensioni a causa della mancanza della conoscenza del giusto concetto di comunicazione. La comunicazione non è semplicemente una trasmissione dei dati e le idee, ma è un ‘cum munus’ cioè mettere insieme in senso, mettere relazione, dono, alterità. Quindi la comunicazione che riguarda la pastorale digitale non è solamente un annuncio passivo alle persone, anzì è una comunicazione attiva nella quale tutti partecipano e condividono le loro idee. Qui sempre si intende di non sottovalutare l’aspetto fisico, ma dare un valore relativo all’aspetto digitale della comunicazione del mondo contemporaneo.

 

Il sinodo dei Giovani ha presentato bene, a partire dalle testimonianze dei giovani stessi come «non si tratta più soltanto di “usare” strumenti di comunicazione, ma di vivere in una cultura ampiamente digitalizzata che ha impatti profondissimi sulla nozione di tempo e di spazio, sulla percezione di sé, degli altri e del mondo, sul modo di comunicare, di apprendere, di informarsi, di entrare in relazione con gli altri. Un approccio alla realtà chetende a privilegiare l’immagine rispetto all’ascolto e alla lettura influenza il modo di imparare e lo sviluppo del senso critico. È ormai chiaro che “l’ambiente digitale non è un mondo parallelo o puramente digitale, ma è parte della realtà quotidiana di molte persone, specialmente dei più giovani»

  1. Comunicare bene e efficacemente:

I punti di partenza per una buona comunicazione dovrebbero essere, senza dubbio, la formazione della coscienza e conoscenza della realtà del mondo contemporaneo la dove noi viviamo. E’ un esigenza del tempo di adattare alla pastorale digitale. In tale contento è importante capire come mi presento on line. Cosa vedono o sanno gli altri di me? Hai mai provato a farti un’idea di te stesso a partire da quello che posti o dalle foto che pubblichi? Uno degli aspetti più delicati del mondo digitale è che senza neppure accorgersene ci siamo trasformati in personaggi pubblici, esposti ai commenti, ai like o dislike, complimenti o offese di tutti. Informazioni personali sono visibili a molti, la rete sembra conoscerti meglio di te perché attraverso le tue scelte, i video che vedi, le canzoni che ascolti, la rete ti propone un mondo a tua immagine e somiglianza, una gabbia dorata e autocentrata in cui trovi quello che altri credono tu voglia trovare.

Quindi la chiesa esplicitamente incorraragia usare questi strumenti prudentemente per raggiungere alle periferie e includere tutti nella famiglia umana. Quindi noi come futuri annunciatori del Vangelo dobbiamo ben sapere gestire questi nuovi mezzi di comunicazione per poter rispondere efficacemente alle domande del nostro tempo.

 

 

 

Per facilitare e esprimere meglio la nostra idea di onlife abbiamo messo una canzone di Francesco Gabbani  che si descrive la vita quotidiana quanto depende su Social Media.

 

 

https://www.diocesilazio.it/visione-di-insieme-sulla-utilita-della-pastorale-digitale/

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LA RETE TODAY

COME SI FA SITO WEB

«Nel progetto di Dio, la comunicazione umana è una modalità essenziale per vivere la comunione. L’essere umano, immagine e somiglianza del Creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello.’’Papa Francesco
Per realizzare questo progetto, L’Università Urbaniana in 2017/2018 organizzava un corso in ‘Come si fa Sito Web’’.(WordPress) “E ‘stata un momento fantastico. In modo speciale vorrei ringraziare Prof. Riccardo Petricca, così liberamente con la sua conoscenza e un approccio così adorabile quando insegni. Grazie mille”
Il mondo ‘TODAY’ è passionevole del cambiamento. Un rapido sviluppo è proprio nella rete o internet. Come la chiesa è stato un opportunità di dare occhiata a questi corso che succedendo nel mondo per realizzare bene I mezzi di comunicazione sociale e suoi importanti benefici e vantaggi dal punto di vista religioso sia congregazione o diocese: « offrono notizie e informazioni su eventi, idee e personaggi relativi alla religione. Sono veicoli di evangelizzazione e di catechesi. Offrono ispirazione, incoraggiamento e opportunità di culto a persone costrette nelle loro case o in Istituti.
Il nostro squadro era praticamente di avere un web per fare comunicazione ecclesiale. Questo è stato realizzato tra lo studio di WORDPRESS , come si crea, come si mette articoli, imagine, e video per fargli visibile al sito. Un pratico approccio per migliorare il sito visibile è di avere SEO: Search Engine Optimazation e SEM: Search Engine Marketing in Google analytics. Questo si aiuta per fare il sito della chiesa più visible a essere a ‘top’ della internet Market.
Una più interessante è il collegamento del sito a social Network, esempio Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp,Telegram e YouTube.

LA POSIZIONE DELLA CHIESA

Riflettendo su Internet o sito Web, così come su altri mezzi di comunicazione sociale, ricordiamo che Cristo è il « perfetto Comunicatore », la norma e il modello dell’approccio della Chiesa alle comunicazioni e il contenuto che la Chiesa è obbligata a comunicare. « Che i cattolici impegnati nel mondo delle comunicazioni sociali predichino la verità di Gesù ancor più gioiosamente e coraggiosamente dai tetti cosicché tutti gli uomini e tutte le donne possano conoscere l’amore che è il centro della comunicazione che Dio fa di se stesso in Gesù Cristo, lo stesso, ieri, oggi e sempre ( Giovanni Paolo II, Messaggio in occasione della XXXV Giornata Mondiale delle Comunicazioni, n.4)