I giovani protagonisti della chiesa  

Introduzione

I giovani protagonisti della chiesa; Forza della chiesa
Chiesa con giovani

Al di là di tutte le definizioni, i giovani sono la parte più dinamica di chiesa esocietà il periodo della gioventù è la fase più affascinante della vita. Quando pensiamo ai giovani, facciamo riferimento a tutto ciò che è bello nella vita,come la moda, lo sport, l’arte, i media, le nuove tecnologie, ildivertimento,l’avventura, le relazioni, l’idealismo, la creatività e i grandi sogni.I giovani protagonisti della Chiesa devono fare le proprie responsibilità è quindi imperativo che la gioventù non sia vista solo come un’età, ma come uno stato d’animo e un atteggiamento.

Ogni generazione reagisce e si adatta in base alla sua esperienza con la generazione precedente. La gioventù è uno stato naturalmente ribelle. Per i giovani il profitto economico non è la priorità, essi sono molto preoccupati l’uno per l’altro, si accettano e sono inclinati ad aiutarsi a vicenda. Sono meno prevenuti nei confronti degli altri e meno ossessionati dagli status symbol.

  1. La filosofia del “sono migliore di te perché sono ricco, bianco e libero” non ha molta attrattiva. Però sono fragili e facilmentediventano vittime e schiavi del sesso, della droga o dell’alcool per sfuggire alla depressione.Secondo Cline Bell, (1984) la cura pastorale deve rispondere al bisogno che tutti hanno di calore, di nutrimento, di sostegno e di cura. La Chiesa può lavorare come facilitatore del vero amore verso chi ha sete di esso. In particolare verso coloro che sprofondano nella crisi.

La chiesa e gioventù

Come già detto, i giovani ricevono un’attenzione preferenziale in questi giorni; ma chi sono questi giovani di cui parliamo? Come possono essere descritti? Le Nazioni Unite classificano i giovani quelli compresi nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni.[1] La fascia di età che il Sinodo dei giovani considerava era tra i 16 e i 29 anni.[2] Ma molte altre organizzazioni tendono ad allungare l’età con gli occhi sull’opportunitàfunzionale e sui benefici pratici.

Uno studio sulle categorie giovanili relativo ai consumatori osserva che “la tradizionale definizione demografica di ‘gioventù’ non è più applicabile nella società odierna, e i marketer dovrebbero rivolgersi ai consumatori in base al loro impegno e alla loro partecipazione alla cultura giovanile piuttosto che alla loro età cronologica “[3]. La loro forte convinzione è che, in termini pratici, coloro che appartengono alla fascia di età tra i 25 e i 34 anni dovrebbero, a tutti gli effetti, essere considerati ‘giovani’. La tendenza odierna non è quella di parlare rigidamente dei giovani come categoria d’età, ma piuttosto di parlare di cultura giovanile con un’ampia categoria d’età sullo sfondo. Questo approccio è significativo, in modo che non siano considerati come una categoria di destinatari che entrano ed escono dalle “porte girevoli” delle organizzazioni, ma siano rispettati come partner nella missione,  condividendo un cammino continuo nella Chiesa e nel mondo.

In tutte le generazioni la Chiesa ha avuto un apprezzamento e una preferenza speciale per i giovani, secondo l’esempio di vita e la mente del suo giovane Maestro. Come ha scritto Papa Giovanni Paolo II nell’Anno Internazionale della Gioventù, “La Chiesa guarda ai giovani; o meglio, la Chiesa vede se stessa in modo speciale nei giovani – in voi come gruppo e in ciascuno di voi come individui”. La Chiesa ha molto da dare e da ricevere dai giovani,Goventù è vita della chiese.

Uno sforzo consapevole per camminare con i giovani e per dialogare con questa difficile realtà, trasformerà sicuramente il cuore e il volto della Chiesa. Oggi la Chiesa ha bisogno di cercare e riscoprire il mondo dei giovani, un mondo fresco. Si tratta infatti di un mondo in rapido cambiamento e quindi occorre un continuo sforzo per una maggiore comprensione e ciò manterrà la Chiesa giovane e attuale. Essi formano una realtà complessa, che va da una realtà altamente urbanizzata e occidentalizzata ad una più arretrata e rurale, con un diverso spettro di condizioni economiche e sociali.

Essere giovani è una grande gioia e un peso. Comprendere e avvicinarsi a loro è il primo passo della missione della Chiesa. Ma dove sono questi giovani? Dove possiamo trovarli? Incontrare giovani uomini e donne, individualmente e in gruppo ed essere presenti a essi costituisce l’inizio di una missione urgente per la Chiesa di oggi. Come possiamo parlare con loro di Gesù e come essi stessi a loro volta possono parlare con i loro amici? Nei nostri villaggi e nelle nostre città, forse l’ambiente parrocchiale è l’ambiente privilegiato per raggiungerli. Anche la scuola e i ministeri del campus sono strumenti molto efficaci.

Un modo nuovo consiste nel contattarli con i mezzi informatici. L’evangelizzazione tra pari come professionisti, lavoratori può essere una realtà molto fruttuosa. Migranti/ostelli sono luoghi e opportunità in cui la Chiesa deve essere presente. Incontrare i giovani dove si trovano,usare il loro “linguaggio” e rispondere alle loro aspirazioni, li aiuterà a scoprire Gesù e a cominciare una nuova vita con Lui.[4]

La gioventù: Il futuro pastorale della chiesa

         Papa Francesco ha sfidato i giovani dicendo che non devono essere “addormentati”, perché, come parte amata della Chiesa di oggi, hanno il dovere e la responsabilità di portare la loro gioia e il loro ottimismo al mondo. “Come giovani cristiani – ha detto Papa Francesco – non siete solo una parte del futuro della Chiesa, ma siete anche una parte necessaria e amata del presente della Chiesa. Voi siete il presente della Chiesa”, sia che siate “al lavoro, che studiate, che abbiate iniziato una carriera o che abbiate risposto alle chiamate al matrimonio, alla vita religiosa o al sacerdozio”. Papa Francesco ha concluso incoraggiandoli ad intraprendere questa strada, e ha dichiarato: “Giovani, svegliatevi!”. Se vogliamo cercare di raggiungere un gran numero di persone, dobbiamo cominciare dai bambini e dai giovani.

Ogni chiesa (soprattutto se si crede veramente che i giovani siano il futuro della chiesa) dovrebbe avere i migliori programmi per bambini e per i giovani. I bambini assorbono tutto e sono così impressionabili. Dopo i 21 anni c’è il rischio di perderli e, se le loro fondamenta non sono solide, si allontanano da Cristo e dalla Chiesa. Dobbiamo conquistarli quando sono giovani, in modo da non perderli quando crescono.

Il documento finale del Sinodo dei giovani votato dai 249 padri sinodali, riafferma che “Dio ama ogni persona e così anche la CHIESA, rinnovando il suo impegno contro ogni discriminazione e violenza basata sull’orientamento sessuale”. La pastorale e il sostegno ai nostri giovani fratelli e sorelle è un’attenzione speciale nell’opera della nostra Chiesa. Continua dicendo che i giovani si trovano in uno stato di transizione da un’infanzia in gran parte definita dai genitori a un’età adulta autodeterminata, e la maggior parte dei giovani vive questa come una fase difficile della vita. Essi cercano i propri obiettivi e i propri standard di vita, mentre scrutano criticamente i valori e le norme esistenti nel loro ambiente.

La tensione tra il Vangelo e altre visioni religiose ed etiche in una società sempre più secolarizzata ha un effetto scoraggiante. I giovani sono testimoni dell’emarginazione della fede cristiana alla chiesa  e di come le chiese stiano perdendo il loro significato. Sempre più spesso le chiese diventano istituzioni anonime e non sono più accettate come autorità morale. La pastorale e il sostegno ai nostri giovani fratelli e sorelle richiedono un’attenzione speciale nell’opera della nostra Chiesa. Coloro che aiutano i giovani ad essere attivi nella Chiesa promuovono il suo futuro. È oggi che si definiscono gli standard della Chiesa di domani.

Guidare i giovani

Aiutare i giovani a non lasciarsi schiavizzare da attrazioni, affiliazioni e da insidie della vita moderna è un compito erculeo per il Paese, la comunità e la Chiesa. Spesso i giovani si lasciano abbagliare dal divertimento facile, rifuggendo dall’impegno di prepararsi seriamente alle responsabilità della vita.

Il mondo giovanile contemporaneo e le questioni correlate non solo mettono in discussione la coscienza sociale ma disturbano il sonno della maggior parte degli insegnanti, dei genitori, degli anziani che si prendono cura di loro, dei leader della comunità e dei pianificatori socio-economici. Persone di diverse aree strutturali della chiesa e della società stanno facendo brainstorming per cercare come affrontare il bisogno più urgente di ogni società, cioè come prendersi cura dei giovani. Sono stati sperimentati diversi approcci, sia vecchi che nuovi. Ecco alcuni dei modi di inquadramento e animazione giovanile:

1) Fare amicizia – Essere solo un amico per i giovani in difficoltà.

2) Consulenza – Sviluppare l’autoconsapevolezza, fornire supporto.

3) Life Skills Group Work – Imparare le abilità di vita come la comunicazione efficace, la risoluzione dei conflitti e il processo decisionale.

4) Apprendimento del servizio – Imparare come si serve la comunità.

5) Mentoring – Coaching, ‘camminare’ con un giovane per un lungo periodo di tempo.

6) Mediazione familiare – Giocare a fare il paciere.

7) Colloqui con i genitori – Condividere la comprensione dei giovani con i genitori di adolescenti.

8) Formazione dei volontari – Fornire ai volontari le conoscenze e le competenze necessarie per aiutare i giovani a rischio e le loro famiglie.

9) Avventura all’aperto – come kayak, arrampicata su roccia, mountain bike, trekking, ecc.

10) Sportivo/attività ricreative – come calcio, Pallacanestro, pesca, ecc.

11) Campeggi – Cercando di comprendere le diverse culture e di servire le comunità svantaggiate, ecc.

Nella Chiesa la questione del tutoraggio dei giovani è molto pressante in quanto è parte integrante della missione della Chiesa e della sua stessa esistenza.

 Conclusione

            Dobbiamo accompagnare i giovani come ha fatto Gesù. uno sguardo amorevole (la chiamata dei primi discepoli, Gv 1, 35-51); una parola autorevole (l’insegnamento nella sinagoga di Cafarnao, Lc 4, 32); la capacità di “diventare il prossimo” (la parabola del samaritano, Lc 10: 25-37); una scelta di “camminare accanto” (i discepoli di Emmaus, Lc 24, 13-35) e un autentico testimone, andando senza paura contro le idee preconcette (la lavanda dei piedi all’ultima cena, Gv 13, 1-20). Questi passi descrivono come Gesù ha incontrato il popolo.Tutti i giovani sono pastori l’uno per l’altro. Parrocchie, comunità religiose, associazioni, adulti credibili (genitori, clero, religiosi e insegnanti) sono pastori della gioventù.[5)

I giovani esercitano un’influenza molto importante nella società moderna. Le circostanze della loro vita, le loro abitudini di pensiero, i rapporti con le loro famiglie, si sono completamente trasformate negli ultimi anni. La crescita della loro importanza sociale richiede alla Chiesa un rinnovato impegno apostolico. I giovani non sono spirituali: amano soprattutto il gioco e il divertimento. Sono spinti dai media, dal divertimento e dalla ricerca del piacere. Tenendo presente queste inclinazioni occorre inventare iniziative accattivanti.

Queste affermazioni sono in parte vere per i giovani in generale, ma allo stesso tempo incredibilmente false quando ci avviciniamo a loro. La gioventù è una realtà complessa, non solo per gli anziani, ma anche per i giovani stessi. Da lontano possono sembrare dei piantagrane, ma quando riusciamo ad avvicinarli a Cristo e condividerlo con loro, essi diventano i più amabili e affezionati amici della Chiesa. Tra le fitte nubi di pessimismo, ciò costituisce uno squarcio di sereno per il futuro della Chiesa.

[1] UNESCO., By youth, with youth, for youth, Accessed 24 July 2019.<https://en.unesco.org/youth>

[2] POPE FRANCIS., Christus Vivit. Post-Synodal Apostolic Exhortation. 2019, 68.

[3]  http://www.marketingcharts.com/topics/asia- pacific/ youth-no-longer-defined-by-chronological-age-35-is-new-18-6530/

[4]  JOSEPH SMITH    No time bound division Asian Youth day mass 2014 Reference: Teachings of Presidents of the Church: (2007)  Youth synod final document.p.42

[5) PREPARATORY DOCUMENT FOR XV ORDINARY GENERAL ASSEMBLY., Young People, the Faith, and Vocational  Discernment, 2017.