UNA MISSIONE, LA STESSA PASSIONE: CAMMINARE CON CRISTO SULLE STRADE DEL MONDO
11 APRILE 1799 – 11 APRILE 2018
Oggi come ieri SUORE DELLA CARITA’
Chi siamo? Qual è il nostro carisma ?
La nostra vita è nutrita dal Vangelo. Come ieri le donne del Vangelo alla sequela di Gesù Cristo,
così oggi, testimoniamo la presenza del Risorto nel nostro mondo, attraverso semplici gesti di servizio.
Con Maria e come lei vogliamo essere disponibili ai bisogni dei nostri fratelli.
San Vincenzo de ‘Paoli, di cui coraggiosamente Santa Giovanna Antida ne ha seguito le orme, così raccomandava alle sue figlie: “Avranno per chiostro, le strade della città… per cappella, la chiesa parrocchiale…e “una vita vissuta in Carità: “la carità inventiva all’infinito …”al servizio dei fratelli …“I poveri sono i nostri padroni” e dobbiamo servirli con atteggiamenti di semplicità e umiltà.
Chi è Giovanna Antida?
Giovanna Antida Thouret Nasce, il 27 novembre nel 1765 a Sancey Le Long , villaggio della Franca Contea.

Vive in un contesto particolare: quello della ”Rivoluzione Francese”, in una crisi politica, sociale, economica e religiosa; vive in una società tutta da ricostruire. All’età di 22 anni, vigilia della Rivoluzione lascia tutto e si avventura sulle strade di un vangelo Radicale: donare la vita a Cristo, servirlo nel suo corpo sofferente: i poveri. Entra tra le Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. Ma vi rimane pochi anni. La rivoluzione fa chiudere conventi e case religiose. Si ritrova sola, e provata, sulle strade insanguinate di Francia e d’Europa. Dio ha progetti più grandi, meno conosciuti, ma più sicuri. Attraverso la ”voce” di un vescovo ,suo conterraneo, come lei in esilio, le dirà un giorno: ”Rientra in Francia, collabora con la tua Chiesa locale, con tutti i cristiani di buona volontà per ristabilire la fede, riportare Cristo, annunciare l’Amore. Lasciati seguire da ragazze come te”. Da Landeron, piccolo villaggio della Svizzera dove si era stabilita per vivere in umiltà, preghiera e servizio, Giovanna Antida rientra in Francia. A Besançon, l’11 aprile 1799, comincia la sua nuova avventura:
- Una piccola scuola per i poveri, in una camera d’affitto;
- Il brodo per i poveri in un cortile;
- La cura dei malati, nelle case buie;
- L’annuncio del Vangelo, nelle parrocchie di una città segnata dalle ferite della rivoluzione. In seguito, si prenderà cura dei prigionieri di Bellevaux …

“Ho iniziato questa opera da sola … nel nome e con la sola fiducia nell’onnipotenza di Dio …e come un piccolo seme di senape, Dio lo ha fatto germogliare, mettere radici e trasformarlo in un grande albero … ”
E’ ciò che ha scritto Giovanna Antida nel 1818 alle sue figlie . Un albero che ha diffuso i suoi rami nella Franca Contea poi in Savoia, e in Svizzera.
Nel 1810, su richiesta di Gioacchino Murat, viene a in Italia ,a Napoli, dove inizia uno “stile” nuovo di servire i poveri.
Qui Giovanna Antida muore il 24 agosto 1826. La chiesa la proclama Santa il14 gennaio 1934. La sua famiglia religiosa oggi è sparsa in tutto il mondo.
