La forza del perdono nella persecuzione dei cristiani

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LA PERSECUZIONE: IL LUOGO DEGLI EVENTI

Sono un seminarista pakistano che studia in Italia da giugno 2017. Tra i miei ricordi c’è un’esperienza di persecuzione dei cristiani che mi ha fatto riflettere sulla forza del perdono; una storia di vita vissuta a Lahore in Pakistan.

Ho vissuto questa forza del perdono nella persecuzioni dei Cristiani in una zona prevalentemente cristiana di Lahore, Pakistan, che si chiama Youhanabad. Ci sono 481 chiese a Lahore. Youhanabad è la più grande area cristiana della maggior parte della città, Lahore, dando spazio a oltre 200.000 cristiani (cattolici e protestanti). Questa zona ha più di 4 chiese cattoliche e un seminario maggiore nazionale di filosofia (seminario maggiore di San Francesco Saverio). Tutto questo rende Youhanabad un facile bersaglio per persecuzioni dei cristiani.

Chiesa di San Giovanni: Youhanabad, Lahore, luogo della persecuzione
Chiesa cattolica di San Giovanni era il primo obiettivo di attacco durante persecuzione

 L’ATTACCO

Era da poco terminata la celebrazione dell’eucaristia che abbiamo sentito un tuono. Dopo alcuni minuti abbiamo scoperto che due delle chiese in Youhanabad sono state attacate dai terroristi di Jamaat-ul-Azhar, un grupo terrorista di Tehrik-i-Taliban Pakistan. Quando sento questo nome, unico pensiero che viene nella mente e’ persecuzione. Ognuno di noi voleva andare nelle chiese . I bombardieri volevano entrare nelle chiese ma le guardie volontarie li hanno fermato alle porte. Non trovando alcun modo per entrare si sono fatte esplodere alle porte delle chiese uccidendo più di 15 persone e alcune ferite. In pochi minuti il mondo e’ cambiato per noi. Qualche tempo dopo, siamo andati nelle chiese e tutto ciò che abbiamo trovate fu sangue e carne umana sparsi sul terreno e sui muri. Le persone piangono e cercano i loro cari, alcuni morti e tanti feriti. E stata una situazione terribile.

Worshippers killed in Pakistan church bombings: Al Jazeera English

LA RISPOSTA ALLA PERSECUZIONE

La situazione non è cambiata. Circa 4.000 cristiani arrabbiati sono usciti dalle loro case e hanno cominciato protestare contro questa persecuzione e ingiustizia. Quando vedo questa aggressione e protesta mi ricordo il brano del vangelo quando uno dei discepoli di Gesù colpì un servo del sommo sacerdote (Mt 26). Questi stessi sentimenti hanno stimolato una aggressione in Cristiani e hanno ucciso due uomini Musulmani considerandoli terroristi. Questa azione ha creato una situazione più grave. Questi uccisione hanno dato lo spazio alla lotta musulmana cristiana. Questo era il momento dove tutti i capi religiosi, preti Musulmani e Cattolici e i vescovi sono usciti a trovare i mezzi di armonia, perdona e pace tra questi due religioni.

INVITO DEL PAPA

Papa Francesco ha trovata questa persecuzione dei cristiani molto dolorosa e lo stesso giorno nella preghiera d’angelus, ha assicurato la sua preghiera per i fedeli morti e feriti e il dono della pace per il paese. “Con dolore, con molto dolore, ho appreso degli attentati terroristici di oggi contro due chiese nella città Lahore in Pakistan, che hanno provocato numerosi morti e feriti. Sono chiese cristiane. I cristiani sono perseguitati. I nostri fratelli versano il sangue soltanto perché sono cristiani. Mentre assicuro la mia preghiera per le vittime e per le loro famiglie, chiedo al Signore, imploro dal Signore, fonte di ogni bene, il dono della pace e della concordia per quel Paese. Che questa persecuzione contro i cristiani, che il mondo cerca di nascondere, finisca e ci sia la pace.”[1]

OPINIONE

Quando parliamo del Pakistan nei paesi europee, il primo concetto che viene nella mente è “La persecuzione dei cristiani in Pakistan”. Questa ingiustizia si trova con tutti i suoi sinonimi, per esempio ostilità, inimicizia, malanimo, malevolence, disturbo, tormento, molestia e ossessione. Il significato di persecuzione in Pakistan va oltre la sua definizione e si trova nei tutti i campi della vita quotidiana, per esempio persecuzione sul lavoropersecuzione giudiziariapersecuzione nell’educazione, attentati dinamitardi nelle chiese e violazione dei gruppi fondamentalisti durante i servizi di preghiere sono cose notevole.

È facile perdonare il persecutore che ha ucciso tuo figlio di 15 anni? È facile fare la pace chi vuole ucciderti? Come penseresti quando vedessi sangue umano intorno a te? È facile parlare di pace e perdono dopo aver trovato solo alcuni pezzi del corpo dei tuoi cari? Io non so come rispondere queste domande, pensa tu. Se tu eri in quella condizione, come avresti agito? Mi piacerebbe ascoltare le tua risposta. . .

 

http://www.diocesilazio.it/la-nostra-dipendenza-da-dio-misericordioso/

[1] Papa Francesco, 15 Marzo 2015 http://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2015/documents/papa-francesco_angelus_20150315.html

Categories: Esame Urbaniana 2020,Narrazioni

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